L’installazione di condizionatori in condominio

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Con l’arrivo della bella stagione e del relativo caldo, una delle poche fonti di sollievo è rappresentata dal condizionatore d’aria. Che succede però se il nostro appartamento non ne è dotato e vogliamo installarlo nella facciata condominiale?

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Le parti comuni del condominio

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Il condominio è costituito  oltre che dalle singole unità immobiliari  anche di parti , servizi e locali destinati ad uso comune.  Come sono regolate dalla legge? Chi deve pagare per l’utilizzo? Scopriamolo assieme!

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La sopraelevazione, quando si può e quando no

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Rendere la propria casa più grande, aggiungendo della superficie utile fa sempre comodo. Spesso si possono aggiungere degli ambienti recuperando spazi inutilizzati come ad esempio i sottotetti. Chi non dovesse possedere un sottotetto, ma abita in villa o all’ultimo piano di un edificio , può guadagnare più spazio realizzando una sopraelevazione. Esistono però dei limiti e dei divieti. Scopriamo assieme tutto sull’argomento.

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LUCI E VEDUTE: COSA SONO E QUALI DISTANZE

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Le caratteristiche generali delle “luci” e delle “vedute” sulla facciata di un palazzo: definizioni e distanze, ovvero tutto quello che c’è da sapere prima di aprire una finestra sul fondo altrui.

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Il verbale di un’assemblea condominiale è falso. Che fare?

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Cosa succede se nel verbale di un’assemblea condominiale sono riportati errori o falsità? Che si può fare in caso di errori nella trascrizione del verbale? E’ possibile agire in sede penale? A questi ed altri quesiti rispondiamo nell’articolo che segue.

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Verande e tettoie : scopri quando sono vietate

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L’ambito dell’abusivismo edilizio è particolarmente ampio e l’esperienza quotidiana dimostra che vi è una casistica giurisprudenziale estremamente varia. L’esecuzione di opere in assenza dell’autorizzazione prevista dalla legge (o in difformità da essa), comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e penali. Diventa quindi indispensabile distinguere quali opere necessitano autorizzazione a concessione edilizia (permesso di costruire) da quelle soggette a semplice comunicazione dei lavori.

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Ecco come difendersi dai vicini rumorosi

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Molto spesso si è costretti a tollerare le conseguenze di abusi dettati dalla prepotenza dei vicini i quali partono dal presupposto errato che nella propria casa si possa fare ciò che si vuole.

Ragioni di etica , igiene e buona educazione impongono , però, di proibire determinate attività che possano disturbare i vicini .

 

Infatti, il suono di un pianoforte, gli schiamazzi, le urla, il passare l’aspirapolvere ad orari notturni, la radio e la tv a tutto volume, il rumore dei passi, gli animali, diventano immissioni acustiche moleste se eccedenti la c.d. normale tollerabilità, come previsto dall’art. 844 cod. civ.

Il criterio della normale tollerabilità delle immissioni rumorose, non essendo determinato dalla legge, può definirsi come il grado d’intensità di propagazione della molestia con riferimento alle ripercussioni di chi deve subirlo: esso è , quindi, un criterio pratico che non consente regole assolute, dovendosi sempre aver riguardo alle condizioni di tempo, luogo e persona.

 

La valutazione dei limiti di tolleranza deve farsi caso per caso obiettivamente, prendendo come riferimento un criterio comparativo consistente nel confrontare il Continua a leggere “Ecco come difendersi dai vicini rumorosi”

Lavori straordinari : ecco cosa bisogna sapere

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Qualsiasi edificio ha bisogno di interventi periodici indispensabili che lo mantengano in perfetta efficienza.

Può capitare, però, che alcuni lavori siano caratterizzati dall’eccezionalità a causa della loro imprevedibilità o per la rilevanza economica.

Che differenza c’è  , quindi, tra lavori ordinari e straordinari?

Partendo dal presupposto che non è sempre facile stabilire, nel caso concreto, quando si tratta di piccola manutenzione, di manutenzione ordinaria o straordinaria, tuttavia possiamo affermare che le spese ordinarie e straordinarie rientrano sempre nel campo delle spese necessarie.

Perciò i lavori di ordinaria manutenzione sono quelli che , per la naturale deteriorabilità dell’edificio , si rendono necessari per il perfetto uso e godimento del condominio stesso , come ad esempio la riparazione del cancello elettrico rotto o dei citofoni che non funzionano oppure la sostituzione delle lampadine nelle parti comuni.

La manutenzione straordinaria tende, come quella ordinaria , alla conservazione del bene comune ma, al contrario di quest’ultima, la supera per valore o importanza speciale come , ad esempio, rifare il tetto o le facciate, la sostituzione dell’ascensore, ovverosia tutti quei lavori che oltrepassano  i normali interventi periodici compiuti sull’edificio per evitarne il lento e quotidiano logorio naturale.

La legge stabilisce che spetta al condominio di deliberare ed eseguire le opere di riparazione e manutenzione a tutela delle proprietà comuni per evitare possibili danni alle proprietà esclusive dei condomini o di terzi.

L’art. 1135 comma 2 c.c., però, permette all’amministratore di ordinare lavori di straordinaria amministrazione purché rivestano il carattere di urgenza, senza che vi sia una preesistente approvazione in assemblea, imponendogli solo l’obbligo di riferire prima in assemblea. Continua a leggere “Lavori straordinari : ecco cosa bisogna sapere”

Ascensori: ecco come ripartire le spese

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L’ascensore è mantenuto dai proprietari degli appartamenti a cui serve :ma pagano tutti in modo uguale? Scopriamolo insieme

Gli ascensori sono opere che, pur rientrando tra i veni comuni e indivisibili di uno stabile in condominio ( come la scala, il tetto ecc.) , vengono destinati a scopi di utilità comune e, quindi, considerati comuni indipendentemente dall’uso e dal godimento che può o vuol farne ciascun condomino.

L’impianto ascensore comprende non solo la cabina, i macchinari installati al basso e sulla sommità del vano dell’ascensore, i contrappesi, le guide , le catene, le funi gli apparecchi di sicurezza, i cavi elettrici ed ogni altro accessorio che serve al suo funzionamento.

L’installazione di un ascensore nell’edificio condominiale può essere effettuata o prima della costituzione del condominio, appartenendo a tutti i condomini indipendentemente dall’uso che ne fanno o ne possono fare, oppure installato in un secondo momento per Continua a leggere “Ascensori: ecco come ripartire le spese”

Chi paga per i danni in condominio

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Il condominio  è responsabile per i danni subìti all’interno degli spazi condominiali a meno che l’evento dannoso sia avvenuto per “caso fortuito”. Ma questo è sufficiente? No, andiamo a scoprire perché.

Se una persona subisce dei danni all’interno degli spazi condominiali può chiedere un risarcimento al condominio: in questo caso spetta sempre al danneggiato provare la connessione tra l’incidente e la cosa che lo ha provocato, mentre il condominio , ai sensi dell’art. 2051 c.c. , “è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.

Infatti, per non risarcire il danno, il condominio dovrà provare l’esistenza di un fattore esterno incontrollabile, imprevedibile ed eccezionale, cioè “un caso fortuito” ai sensi degli artt. 2051-2052 c.c. ( e che può essere anche imputabile ad un terzo o allo stesso danneggiato) o che  , nonostante Continua a leggere “Chi paga per i danni in condominio”