Rumori in condominio

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L’art. 844 c.c. vieta le immissioni nella proprietà altrui stabilendo, altresì, che il proprietario non possa impedire le immissioni di fumo, calore, rumori o scuotimenti che non superino la normale tollerabilità.

L’anzidetta norma è applicabile anche nei rapporti tra condomini di uno stesso edificio, quando uno di essi, nel godimento della cosa propria o comune, dia luogo ad immissioni moleste e dannose nella proprietà dell’altro.

E’ da tenere presente che , nei rapporti di vicinato, vale anche la norma generale dell’art 1102 c.c. per cui, ciascun condomino, può servirsi della cosa comune rispettandone la destinazione e l’uguale diritto degli altri condomini.

Tale principio trova attenuazione nel divieto nei confronti del proprietario di un appartamento di godere della propria cosa in modo da produrre, nell’appartamento dei vicini, disturbi che superino la normale tollerabilità.

Il concetto di “normale tollerabilità” deve essere sempre accertato caso per caso , poiché si riflette ad un complesso di circostanze essenzialmente dipendenti dalla condizione dei luoghi, valutazione affidata al Continua a leggere “Rumori in condominio”

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Panni stesi ad asciugare in condominio: limiti e condizioni

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Quali sono i limiti e le condizioni? Quando è vietato? Scopriamolo insieme –

La coesistenza di diverse proprietà nell’edificio comune, porta alla conseguenza che si verifichino disturbi non soltanto intollerabili, ma che per essere evitati, occorrerebbe che fosse vietato quel particolare uso, modo o sistemazione di godimento.

Proprio a causa del vincolo che rende interdipendenti le varie proprietà e del loro stretto legame, devono essere Continua a leggere “Panni stesi ad asciugare in condominio: limiti e condizioni”